Contesto Storico e Metodologia

Il Progetto Name4Name

Ricostruzione filologica e digitalizzazione dei registri matricolari del Carcere Giudiziario di Regina Coeli (1943-1944).

Il Carcere di Regina Coeli nell'Occupazione di Roma

Tra il settembre 1943 e la liberazione di Roma il 4 giugno 1944, il Carcere Giudiziario di Regina Coeli fu il principale crocevia della repressione nazi-fascista nella capitale. Nelle sue celle transitarono migliaia di cittadini: partigiani dei GAP e delle formazioni cittadine, dirigenti dei partiti antifascisti clandestini (CLN), ebrei arrestati durante le razzie o denunciati da delatori, militari sbandati, renitenti alla leva della RSI e semplici civili accusati di reati annonari o di aver offerto rifugio a fuggiaschi e alleati.

Mentre il carcere era formalmente sotto l'amministrazione italiana, interi bracci (in particolare il famigerato III e VI braccio) furono requisiti e posti sotto il diretto controllo del comando di polizia di sicurezza tedesco (SD e Gestapo), guidato dal tenente colonnello delle SS Herbert Kappler, con sede in via Tasso.

La Struttura delle 37 Colonne Archivistiche

I volumi matricolari originali conservati presso l'Archivio di Stato di Roma (ASRM) registrano ogni ingresso attraverso 37 campi analitici disposti su registri a doppia pagina:

  • Generalità e stato anagrafico: Cognome, nome, paternità e maternità, luogo e data di nascita, residenza, religione, professione, stato civile e coniuge.
  • Fase dell'arresto: Data e luogo del fermo, corpo di polizia procedente (P.S., Carabinieri, P.A.I., guardie repubblichine), provenienza (libertà, fermo stradale, perquisizione).
  • Detenzione e autorità disponente: Indicazione dell'autorità a disposizione (Regia Questura, Tribunale Militare di Guerra, Reparto Tedesco / Herbert Kappler).
  • Esito carcerario: Data e modalità di scarcerazione, ordini di rilascio, traduzioni verso altri istituti penali o la tragica consegna ai nazisti (come per i detenuti condotti all'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944 o deportati verso i lager).

Le Schede Biografiche di Approfondimento

A complemento dei dati burocratici del registro carcerario, il progetto ha redatto 103 schede biografiche prototipali strutturate su 35 parametri storici. Esse consentono di risalire all'effettiva identità storica della persona, risolvendo casi celebri di nomi convenzionali di copertura (ad esempio Leone Ginzburg registrato come Leonida Gianturco).

Ciascuna scheda biografica documenta:

Attività nella Resistenza Formazione partigiana di appartenenza (PCI, PSIUP, PdA, DC, Fronte Militare Clandestino, bande autonome) e compiti svolti.
Delazioni e Procedimenti Documentazione delle spie e delatori responsabili della cattura, note dei processi speciali e sentenze.
Fonti & Bibliografia Riscontri incrociati con l'archivio CDEC, ASRM, memorie storiche, atti giudiziari e percorsi tematici.